Progetto pluriennale sostenuto dall'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana (1998-2005)
Per il biennio 1998/2000 l'Associazione ha messo a punto, a cura di Alessandra Contini, Ernestina Pellegrini e Anna Scattigno, un progetto complessivo di interventi ed iniziative, che ha ottenuto un finanziamento da parte dell'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana e da cui sono già emersi importanti risultati.
Sul piano delle indagini in corso rispetto ai
nuclei di scrittura prodotti dalle donne in età moderna è emerso
che essi sono presenti, spesso come tracce parziali, all'interno degli archivi
familiari, religiosi e, più raramente, organizzati in veri e propri archivi
"personali". Si è proceduto per questo ad organiche operazioni
di scavo, ricognizione e schedatura di nuclei significativi di scrittura femminile,
presenti sia all'interno degli archivi conservati nelle più importanti
istituzioni culturali toscane che presso gli archivi familiari e personali.
Lo studio dei fondi individuati permetterà di indagare i modi in cui
le donne hanno utilizzato e vissuto la scrittura: canale di riflessione e di
espressione interiore, mezzo di comunicazione familiare oppure strumento del
sistema delle relazioni sociali e personali.
Per la contemporaneità, particolare attenzione
è stata rivolta allo specifico tema della memoria femminile contemporanea,
come fenomeno emblematico del crescere della soggettività e dell'individualità
delle donne, in particolare delle intellettuali e delle scrittrici. Dopo il
lungo occultamento della vicenda femminile si assiste, infatti, negli ultimi
anni, ad un'inversione di tendenza che vede la crescita della volontà
delle donne di cultura di concedere, spesso ancora in vita, i propri archivi
ad istituzioni culturali. Questo dato rivela un'acuta consapevolezza della necessità
di organizzare e pilotare, attraverso un diretto atto volontario, senza deleghe,
la conservazione della propria memoria intellettuale e sentimentale. Una memoria
che risulta sempre più individuata e distinta, non "incistata",
come da sempre era avvenuto, nella memoria familiare dei mariti, dei genitori
e dei figli. Una particolare attenzione è quindi dedicata ai diari personali,
ai diari spirituali, ai carteggi, ai racconti, alle relazioni di viaggio, fino
alle autobiografie vere e proprie, ai romanzi, all'attività giornalistica
e alla produzione letteraria in genere.
L'Archivio di Stato di Firenze si è candidato ad essere uno dei luoghi
istituzionali deputati alla raccolta degli archivi della scrittura delle donne
del presente ed ha già acquisito, in deposito, i fondi di Sara Virgillito,
Flora Wiechmann Savioli, Donatella Contini, Helle Busacca, Luisa Adorno, Fiamma
Vigo e un nucleo di lettere di Sibilla Aleramo. Hanno aderito al progetto e
verseranno pertanto il loro archivio anche le scrittrici Grazia Livi, Marisa
Bulgheroni, Elena Gianini Belotti, Franca Bachiega, nonché Teresa Mattei
e Anna Maria Bartolini.
La scelta del lungo periodo permetterà di cogliere e di discutere in circuiti allargati ad altre esperienze europee i modi e i tempi dell'affermazione della scrittura quale molla profonda della propria consapevolezza individuale e consente di individuare, all'interno del rapporto donne-scrittura, scansioni significative, scarti e rotture.
Nell'ambito degli interventi previsti, l'Associazione si propone inoltre di valorizzare la presenza in Toscana di comunità etniche e religiose, fra le quali quella ebraica, e anche sottolineare gli elementi di feconda contaminazione culturale e sociale indotti da innesti con altre realtà europee o extraeuropee, ricostruendo le reti di relazione e gli scambi di cui alcune donne-intellettuali furono al centro.
Comitato Scientifico
Rosalia Manno Tolu, Giulia Calvi, Gabriella Zarri, Anna Scattigno, Ernestina
Pellegrini, Alessandra Contini (fino a luglio 2006), Maria Fancelli Caciagli,
Gianbruno Ravenni, Simonetta Soldani, Orsola Gori e a
partire dal 2002 Maria Leuzzi Fubini.