D'azzurro, all'albero di pino sradicato e fruttifero al naturale, accollato al tronco da una biscia dello stesso, e accompagnato in capo da tre stelle a sei (o otto) punte d'oro, ordinate fra i quattro pendenti di un lambello dello stesso.
Note
Vincenzo e Giovan Battista Luigi Salucci vennero ammessi alla nobiltà senese nel 1803, il solo Giovan Battista Luigi, marchese di Montemassi e Rocca Federighi, alla nobiltà livornese nel 1804.