Famiglia della BORDELLA (fasc. 888)
Luoghi
- - Firenze, San Giovanni, Drago
Blasoni
Di rosso, al leone d'oro; con il capo d'Angiò.
D'argento, a tre bande di rosso; con il capo del primo sostenuto da una fascia (o divisa) del secondo e caricato di una rosa di rosso posta fra due gigli d'azzurro, ordinati fra i quattro pendenti di un lambello di rosso.
D'azzurro, a tre bande d'oro, accompagnate in capo da un giglio dello stesso, posto fra due rose di rosso, ordinati fra i quattro pendenti di un lambello dello stesso.
Note
Famiglia originaria della zona di Imola; lo stemma del 1° tipo è stato infatti usato dai conti di Mordano, feudo in provincia di Bologna, e venne presentato nel 1817 per l'ammissione al patriziato fiorentino di Curzio di Pandolfo della Bordella. Dagli inizi del XV secolo alcuni membri della famiglia ricoprirono cariche pubbliche a Firenze. Prospero di Tommaso della Bordella, podestà di Radda nel 1687-88, usò lo stemma del 2° tipo; lo stesso Prospero nel 1693 ribadì l'uso dell'antico cognome e la discendenza dai Signori imolesi, dopo che per circa un secolo era prevalso il cognome «Portelli», assunto come nome d'arte nel XVI secolo dal pittore Carlo. La variante del 3° tipo si trova nelle Filze di armi gentilizie, riferita ai figli di Prospero, Pandolfo e Pier Vincenzo della Bordella.